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HackInBo – Phishing one shot, Many victims!

 

L’ottava edizione di HackInBo si è conclusa da qualche ora e questa volta ho personalmente vissuto l’evento in maniera più intesa essendo io tra i relatori dell’evento, una bellissima emozione. Il mio talk affrontava i principali aspetti del Phishing con un focus preciso verso gli attacchi Italiani e una recente indagine delle Forze di Polizia che ha portato alla luce una frode di 1,8milioni di euro effettuata in poco più di 6 mesi ai danni di utenti di Poste Italiane.

Ma andiamo con ordine, io ho chiuso la giornata dei Talk, il primo relatore è stato Giovanni Mellini che ci ha spiegato come l’ENAV (Società nazionale per l’assistenza al volo) ha affrontato dal 2015 un percorso di ristrutturazione del SOC passando da una soluzione in outsourcing ad una gestita totalmente da personale interno fondato anche su tecnologie Open Source. Successivamente Valerio Costamagna ci ha illustrato come è possibile attraverso determinati approcci algoritmici agevolare e velocizzare la ricerca di vulnerabilità, con un esempio reale attraverso il codebase di Android. Roberto Clapis ha infine concluso mattinata mostrandoci le sue impressionati capacità con la programmazione mostrando ogni punto di debolezza, ma anche di forza, del linguaggio Go sviluppato da Google.

Nel primo pomeriggio la “Strana Coppia” composta da Andrea Pierini e Giuseppe Trotta ci hanno illustrato una campagna di Spear Phishing che hanno condotto per ottenere informazioni sensibili all’interno dell’azienda target partendo dallo Smartphone della Segretaria fino ad una escalation di privilegi che gli ha permesso di sottrarre file sensibili a livello aziendale. Successivamente Michele Spagnuolo ci ha dimostrato com’è possibile grazie ad un nuovo approccio strict-dynamic adottare un Content Security Policy in prodotti molto complessi come Gmail. Infine alle 16:00 è arrivato il mio personale turno prima di una calorosa tavola rotonda composta Giovanni Ziccardi, Alessio Pennasilico e da tutti noi relatori.

L’evento è stato arricchito da fiumi di birra artigianale al miele prodotta dal Birrificio Valsusa in collaborazione con l’onlus Educamente e dalla importantissima presenza della Onlus Non Basta un Sorriso che grazie a tutti i presenti ha potuto raccogliere 1710euro da destinare al progetto Elikia, aiuteranno due bambini Kibeni e Wumba ad avere cure garantite ancora per sei mesi. Entrambi i bambini, che frequentano la scuola materna gestita dalla Onlus, sono affetti da anemia falciforme, una malattia tremenda anche in Europa ma che in un Paese come la Repubblica Democratica del Congo è una condanna a una vita che si spegne intorno ai 18 anni tra sofferenze tremende.

L’evento è poi proseguito anche nella giornata del 7 Maggio con i Laboratori a numero chiuso, per accedere a tali laboratori bisognava competere in una CTF organizzata dal Team di Hacktive Security. I lab erano tre il primo condotto da Valerio permetteva ai partecipanti di analizzare le vulnerabilità su Android, Giovanni ha invece dimostrato come è possibile creare da zero un’applicazione, costruita su una istanza free del software SPLUNK Enterprise, per la gestione degli eventi di sicurezza di un generico SOC. Il terzo, nonché mio, laboratorio permetteva ai partecipanti di analizzare i kit di Phishing sfruttati quotidianamente dai Phisher, le tecniche per aggirare i filtri anti-spam e le black list dei browser.

Le mie slide sono già disponibili su SlideShare, per quanto riguarda il video bisogna attendere il prezioso lavoro che farà tutta la squadra dei video-maker. Ammetto che ero veramente emozionato e anche agitato 🙂 non avevo mai parlato davanti a quasi 500 persone, l’emozione come sentirete ha giocato brutti scherzi con qualche errore/imprecisione, Scusatemi! Le slide di tutti gli altri relatori le trovate sul sito ufficiale di HackInBo.

Concludo questo post ringraziando Mario, non solo per avermi invitato come relatore, ma per tutto l’impegno che ci mette nell’organizzare un evento così importante e BELLO! È fantastico trovarsi con tantissimi amici provenienti da tutto il mondo (sì, non sto scherzando) per due giornate di Hacking! Infine un grazie più che meritato va a tutta la squadra che supporta Mario nell’organizzazione dell’evento.