Da QNAP a Synology: Come è andata?!

Son passati esattamente 10 anni da quando comprai il mio primo NAS marchiato QNAP e da allora ho cambiato diversi modelli fino a Luglio 2020 quando ho deciso di cambiare brand attratto da una funzionalità offerta da Synology!

Ho così deciso di passare dal mio TS-453A al nuovissimo Synology DS920+ presentato proprio nella primavera del 2020 sfruttando la seguente configurazione:

Inizialmente ero veramente dubbioso di questo passaggio, conoscevo il sistema QNAP da 10 anni e per l’utilizzo casalingo l’ho sempre trovato un buon prodotto…almeno credevo! Un aspetto mi ha sempre infastidito di QNAP la scarsa attenzione al sistema operativo, ad esempio non potevo accedere all’interfaccia web da Firefox se abilitavo l’autenticazione a due fattori e il continuo rilascio di aggiornamenti firmware che correggevano urgentemente modifiche introdotte nella precedente release. Ma la ciliegina sulla torta è stata l’impossibilità di avere un sistema di backup facile dei dati presenti nel NAS.

Non che QNAP ne sia sprovvista ma la stabilità di questi sistemi è veramente molto molto precaria e non sempre la configurazione è semplice e immediata, dopo il sisma dell’Emilia Romagna ho compreso quanto fosse importante effettuare anche un backup dei dati esternamente alle propria mura e se nel 2012 i prezzi per fare un Backup in Cloud erano decisamente esorbitanti negli ultimi anni i costi sono più abbordabili. La stessa QNAP ha infatti introdotto la funzionalità Hybrid Backup Sync che permette di backuppare e/o sincronizzare le proprie cartelle condivise in diversi servizi remoti (Google Cloud, Azure, Amazon S3, BackBlaze, etc).

Ho così iniziato a migrare le mie soluzioni di Backup dal 2016 da locali o comunque molto ravvicinate a soluzioni in cloud, provando diversi servizi e soffermandomi principalmente su BackBlaze poiché offre un piano di costi molto chiaro e dettagliato e per una buona e intuitiva interfaccia di gestione. Peccato che più i GB da backuppare aumentassero più il sistema di QNAP generava errori, bisognava organizzare correttamente gli orari di avvio dei backup (effettuabili esclusivamente per singola directory condivisa) affinché non vi fossero degli accavallamenti che più delle volte portavano a dei blocchi inspiegabili.

Così in primavera 2020 stanco di dover inseguire i LOG del backup per capire se ero stato fortunato o meno decido di fare nuovamente qualche ricerca su Reddit con la speranza di trovare una soluzione o almeno altri utenti con cui scambiare suggerimenti su quanto accadeva sempre più spesso, e caso vuole che trovo un messaggio di un altro utente che avvisa di essere passato a Synology per sfruttare il servizio Synology C2.

Synology C2 è una una soluzione di backup in cloud perfettamente integrata e i NAS Synology, mi si è accesa una lampadina quando ho trovato questo servizio. Sì, Synology offre una soluzione chiavi in mano per il backup dei miei dati. 😮

Mi ero illuminato, pochissimi utenti su Reddit usavano questa funzionalità ma quei pochi ne parlavano certamente bene, fiducioso che la soluzione totalmente gestita da Synology non mi avesse più creato problematiche nel backup dei miei dati dopo qualche mese di documentazione e attesa del nuovo DS920+ ho deciso di fare il grande passo e così a Luglio 2020 mi son ritrovato in mano il nuovo giocatolo.

Mai più un problema nei backup, mai un errore. E questo fattore ad oggi è il principale motivo di soddisfazione nel passaggio da un marchio all’altro!

Tralasciando le differenze Hardware tra il mio vecchio NAS e il nuovo che non sono paragonabili avendo CPU di generazione differente, Synology mi ha colpito per:

  • Ottima gestione del sistema di Backup;
  • Miglior cura del firmware e nei test prima dei rilasci ufficiali;
  • Miglior cura nei software aggiuntivi eventualmente installabili;
  • Miglior cura nelle applicazioni per smartphone;
  • Rumorosità del device decisamente inferiore.

Le caratteristiche a discapito di Synology:

  • Assenza della Full Disk Encryption (si cifrano le singole cartelle condivise);
  • Traduzione dell’interfaccia web in Italiano non sempre accurata (l’ho impostata in Inglese oramai).

Da dicembre ho invece iniziato ad usare il Virtual Machine Manager integrato in Synology, un hypervisor per eseguire macchine virtuali che offre anche una gestione automatica dei backup delle VM. Attualmente eseguo una sola istanza di Ubuntu Server in VM e anche in questo caso son rimasto sorpreso dalla stabilità complessiva del sistema.

Sto sinceramente valutando la possibilità di migrare ad un DS1621+ così da avere una CPU più performante e due slot HD aggiuntivi, uno lo dedicherei ad un SSD per le macchine virtuali. Guadagnerei in prestazioni e in rumorosità (gli HD meccanici lavorano molto di più a causa della VM).

Concludendo nonostante sia sempre stato soddisfatto di QNAP in Synology ho trovato un prodotto più raffinato e curato che mi ha permesso di ottimizzare la gestione dei Backup dei miei dati e un più rapido accesso ai miei file da smartphone, oltre alla possibilità di usare nuove caratteristiche come il Virtual Machine Manager.

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Patrick
10/01/2021 09:27

Ho poco volume di dati e non ho macchine virtuali, in ogni caso mi trovo anch’io bene con Synology anche se ho il modello base DS115j

Luca
Luca
28/04/2021 11:12

Ho un “vecchio” DS1812+ che ancora fa il suo sporco lavoro, non conoscevo C2, ma è ancora un po’ caro.
Io uso Idrive, faccio il backup di 5TB, la sua app è molto basica, ma alla fine fa quello che deve.

Luca
Luca
28/04/2021 11:18

Aggiungo che gli hd della serie Exos hanno un costo paragonabile agli Ironwolf, ma sono più recenti ed offrono una serie di vantaggi (miglior durata, tecnologia della cache migliorata…).