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FRITZ!OS 5.50 für alle aktuellen FRITZ!Box-Modelle / FRITZ!OS 5.50 for all current FRITZ!Box models

Da qualche giorno nella mia nuova abilitazione mi hanno allacciato la VDSL di Telecom Italia, venduta come Fibra Ottica ma realmente è una VDSL! Il nome deriva da “Very High-speed Digital Subscriber Line” proprio perché permette di raggiungere velocità elevate, attualmente viene venduto esclusivamente il profilo 30Download/3Upload da Telecom Italia ma già a Vicenza è in fase di test il profilo 100Download/50Upload grazie all’utilizzo della tecnologia Vectoring.

È ormai abitudine del provider fornire un modem incluso nell’offerta per fare accedere l’utente ad Internet, nel mio caso si trattava di un “Technicolor AG plus VDNT-S Router VDSL2” pesantemente personalizzato da Telecom a livello di software e di dubbioso design, la personalizzazione Telecom prevede fin troppi paletti ed ho preferito sostituire questo modem con una soluzione più personalizzabile. Scartando la possibilità di mettere un Router in cascata al modem di Telecom, sfruttando la porta WAN, per evitare un calo del Ping e soprattutto per una questione di risparmio energetico mi sono messo alla ricerca di un dispositivo appropriato per questa linea.

Esistono già in commercio diversi modem VDSL, Asus per esempio produce il modello DSL-N55U che in passato provai su una ADSL, ma non vi nego che la mia attenzione è subito andata sui prodotti Fritz!Box che li reputo attualmente i migliori in assoluto nel settore ADSL. Questa considerazione non è campata in aerea per puro piacere personale, ma dopo 1 anno di problemi su una ADSL 20Mb che si sconnetteva 2/3volte al giorno a causa della saturazione della centrale Telecom e sostituendo 4 diversi tipi di modem (Dlink, Asus, Cisco, TPLink) son capitato su Fritz!Box e l’uptime di tale linea è salito drasticamente dai primi giorni di Gennaio 2014 a differenza del passato come può testimoniare la seguente immagine estratta dal report di Pingdom:

Pingdom_DSL_Fava

Sul settore VDSL son sincero, son rimasto deluso dei Fritz!Box, ma mi metto una mano sul cuore e gli perdono perché capisco che è una tecnologia nuova e soprattutto dialogare con il reparto tecnico di Telecom per capire come vengono configurati gli apparati nei cabinet è assai difficile. Acquistai un Fritz!Box 7390 per poter sfruttarlo sulla mia linea a Giugno di quest’anno, configurato ad-hoc nell’attesa dell’arrivo della VDSL giovedì scorso quando esce il tecnico da casa mia stacco il loro modem e collego subito il Fritz ottenendo come risultato l’errore “PPPoE TimeOut” ad ogni tentativo di connessione.

I parametri corretti per instaurare la connessione VDSL di Telecom Italia sono:

  • Username: aliceadsl
  • Password: aliceadsl
  • VLAN ID: 835 (parametro fondamentale per la VDSL di Telecom)
  • Incapsulamento: PPPoE
  • VPI: 8
  • VCI: 35

Ho poi appreso su internet che un altro utente è riuscito ad instaurare la connessione con la VDSL di Telecom effettuando un downgrade del firmware alla versione 5.22 sul suo Fritz!Box 7390, ho così tentanto anche io questa strada e dopo aver ripristinato correttamente il modem alla versione 5.22 riuscivo tranquillamente a collegarmi alla nuova VDSL di Telecom.

Successivamente ho effettuato le seguenti ulteriori prove:

  • Firmware 5.22 > Funzionamento perfetto;
  • Firmware 5.23 > Funzionamento perfetto;
  • Firmware 6.06 > PPPoE TimeOut;
  • Firmware 6.07 (beta) > PPPoE TimeOut.

Tengo a precisare che al termine di ogni aggiornamento Firmware per evitare ogni problematica ho effettuato anche un reset alle impostazioni di fabbrica.

Ho deciso così di scrivere all’assistenza AVM per segnalare questo bug, nonostante l’azienda sia Tedesca mi ha risposto un gentilissimo ragazzo Italiano che mi ha risposto come segue:

Gentile Signor Draghetti,
in effetti dall'introduzione del FRITZ!OS 06 si sono verificati alcuni
problemi su determinate connessioni, quindi non su tutte, tra cui alcune
della Telecom, con delle precise impostazioni. L'errore riguarda pertanto
anche le connessioni VDSL, ma non in maniera esclusiva e in ogni caso non
tutte le VDSL di Telecom (abbiamo avuto diversi riscontri da clienti che
utilizzano un FRITZ!BOX su una VDSL senza alcun tipo di problema). Questo
per quanto riguarda la premessa e diciamo la parte negativa della
questione.
La parte positiva è che per il FRITZ!Box 7490 è già stata sviluppata una
versione labor con cui tale problema viene risolto (disponibile qui:
http://en.avm.de/fritz-lab/). Seguiranno quindi le versioni labor per gli
altri modelli, primo fra tutti il FRITZ!Box 7390, anche se al momento
attuale non so dirLe esattamente quando.

Quello che in ogni caso possiamo fare è verificare i dati di assistenza del
FRITZ!Box per essere certi che si tratti del tipo di errore a noi noto, e
non invece di un altro tipo di problema.
La prego pertanto di creare i dati di assistenza sia con la versione 05.23,
con cui la connessione funziona, sia con la 06.06, dove invece si verifica
l'errore di Timeout PPPoE:

http://service.avm.de/support/it/SKB/FRITZ-Box-7390-int/552:Diagnosi-per-e-mail-Internet-rete-domestica


Cordiali saluti da Berlino
A+++++ B++++ (AVM Support)

Decido di approfondire i test e le ricerche su Internet scoprendo che la problematica si verifica esclusivamente se il DLSAM VDSL nel cabinet in strada è marchiato Huawei (versione 164.21 e 164.81)! Ok, preso dalla sconforto perché non amo particolare questo brand invio al servizio tecnico i test che mi hano chiesto di effettuare e vado a comprare un Fritz!Box 7490 ed installo la versione Labor da lui consigliata che non è nient’altro che una Release Candidate e non una Beta come pensavo. Attualmente sul mio Frit!Box 7490 ho quindi la versione firmware 06.10-28616! La connessione con quest’ultima versione del firmware si riesce ad instaurare tranquillamente e navigo comodamente da venerdì scorso senza mai una disconnessione o alcun problema legato nonostante stia sfruttando un firmware non ancora ufficiale!

In conclusione potete tranquillamente sostituire il vostro modem VDSL di Telecom, nessuno ve lo impedisce ma ricordatevi che è ancora una tecnologia nuova e potreste incappare in qualche problematica! Per ora vi confermo che il Fritz!Box 7490 con la VDSL/Fibra di Telecom Italia funziona a patto di installare la versione Labor disponibile sul sito di AVM.de! AVM ha annunciato all’IFA 2014 il nuovo Firmware 6.20 quindi credo che la versione 6.10 venga ufficialmente rilasciata a breve.

Spendo infine due parole per ricordavi che la sostituzione del Modem fornito da Telecom con uno di terze parti NON vi permette più di usare il numero di rete fissa fornito da Telecom Italia, nel mio caso non era affatto rilevante essendo un numero nuovo che non conosce nessuno ho sopperito al problema creando un numero VoIP con Messagenet e configurato all’interno del Fritz!.

[AGGIORNAMENTO 30/10/2014]

Nei giorni scorsi AVM ha rilasciato l’aggiornamento 6.20 ufficiale per il Fritz!Box 7490 che permette il corretto funzionamento del modem con le VDSL di Telecom Italia, inoltre ha già annunciato che tale firmware verrà reso a breve disponibile anche per il modello Fritz!Box 7390 e successivamente per gli altri prodotti. Per ulteriori dettagli sulle nuove funzionalità del Firmware 6.20 vi rimando alla pagina dedicata.

Un recente articolo redatto da Matteo Campofiorito su Repubblica riporta l’attenzione sul delicato tema delle infrastrutture di rete prodotte dai due giganti cinesi Huawei e ZTE, vi è sempre più il crescente sospetto che le due multinazionali possano controllare il traffico internet del mondo occidentale grazie ad innumerevoli accordi stipulati con i Provider occidentali.

Le accuse accumulate da diversi anni e riportante anche nel nostro blog si sono ulteriormente intensificate con un documento della U.S.-China Economic and Security Review Commission e ribadite di recente da Michael Maloof, ex esperto di sicurezza del Pentagono.

Australia e USA hanno già bandito i due colossi Cinesi da qualsiasi appalto di rete, sospetti fondati o pura prevenzione?! In terra nostrana non è stato preso alcun provvedimento in tal senso e le tre maggiori compagnie telefonicamente (Telecom Italia, Tim e Vodafone) sfruttano in grande scala apparecchiature Huawei sia per infrastrutture di rete sia per prodotti End User.

La Cina avrebbe accesso all’80% delle comunicazioni mondiali, un attacco mirato potrebbe mettere in ginocchio qualsiasi difesa Militare del mondo Occidentale e carpire informazioni confidenziali.

Per ora non vi è alcuna prova certa ma un impetuoso avanzamento delle tecnologie Huawei e ZTE, grazie a bassissimi costi di realizzazione probabilmente dati dalla partecipazione dello stato nelle due aziende, crea una forte supposizione in tutti gli esperti di Sicurezza Informatica.

Huawei è leader per la fornitura di dispositivi intelligenti in grado di facilitare l’accesso alla rete da parte dell’utente finale. Huawei è partner, in oltre 140 paesi, di più di 500 operatori e 50 di questi sono i primi al mondo. I prodotti e le soluzioni Huawei sono utilizzate in più di 100 paesi e supportano i bisogni di comunicazione di un terzo della popolazione mondiale. Huawei realizza e progetta prodotti e soluzioni anche per il settore medicale. Huawei è impegnata nello sviluppo di prodotti, soluzioni e servizi innovativi e personalizzati in grado di generare valore a lungo termine e ad accrescere il business dei clienti.

Ancora una volta al centro della Sicurezza Informatica c’è Huawei, una azienda Cinese leader nella fornitura di dispositivi per l’accesso alle reti, già bandita dagli Stati Uniti più volte per evitare il suo ingresso nel settore delle telecomunicazioni, a causa dei suoi presunti legami con le Forze armate della Repubblica popolare cinese. Giovanni Ziccardi nel suo libro “Hacker” del 2011 ci ricorda in maniera esaustiva questa viccenda.

In Italia la tecnologia Huawei è destinata ad essere utilizzata nella rete di telecomunicazione a banda larga per garantire la connettività nazionale e internazionale alla comunità scientifica e accademica. Vodafone Italia ha firmato negli ultimi anni diversi accordi con questa grande multinazionale non solo per la vendita di prodotti End User ma anche per realizzare infrastrutture su larga banda e dataserver.

Su questo tema è recentemente tornato Mirko Gatto, dell’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica e CEO di Yarix, il quale afferma:

Nell’era della globalizzazione del mercato è fondamentale capire a chi affidiamo la sicurezza delle nostre comunicazioni essendo la telecomunicazione un settore di importanza strategica. Il pericolo di aprire le nostre frontiere a grandi aziende straniere del settore Tlc che potrebbero avere interessi diversi da quelli italiani e delle aziende italiane esiste e non deve essere sottovalutato.

Tali tecnologie oltre a svolgere un ruolo essenziale per lo sviluppo di un paese, sono implicate in sistemi delicati, come nel caso di Huawei: sulla sua rete, infatti, si susseguono rapidamente informazioni sensibili relative a studi, brevetti, ricerche scientifiche. Con questi sistemi introdursi nei segreti tecnologici e industriali di altri paesi a beneficio del proprio sviluppo economico, potrebbe essere potenzialmente molto semplice.

Fonte | Data Manager

WPA Tester è la nota applicazione per iPhone che permette di recuperare la chiave WPA della vostra rete Wireless, l’applicativo è stato recentemente aggiornato da Paolo Arduin raggiungendo la versione 2.0.

Le novità della nuova versione sono:

  • Aggiunto supporto per i router: Huawei, Sky, Ono, Tecom, Verizon, Discus, WLAN, JAZZTEL, WiFi, YaCOM, ADSL, D-LINK WIRELESS, BTHomeHub, Eircom, Thomson, SpeedTouch, O2Wireless, Bbox, privat, DMAX, INFINITUM, Orange, BigPond, Otenet.
  • Possibilità di salvare le password in “Archivio”.
  • Possibilità di esportare la lista delle WPA.
  • Grafica rivoluzionata.
  • Piena compatibilità per iPad.
  • Miglioramento degli algoritmi di calcolo.
  • Fix minori.

Potete acquistare l’applicativo direttamente sull’Apple Store.

Se siete rimasti delusi dall’eliminazione di Wuppy dall’Apple Store vi segnalo un recente aggiornamento dell’applicativo WPA Tester sviluppato da Carlo Marinangeli per la piattaforma Android.

La release 3.5 introduce il supporto al recupero della chiave WPA di moltissimi access point ad oggi in distribuzione, in particolar modo le ormai gettonate reti Alice e FastWeb ma anche SpeedTouch, Thomson, privat, Bbox, DMAX, INFINITUM, Orange, Discus, DLink, WLAN e Huawei.

AGGIORNAMENTO 12/03/2011

Sono stati implementati anche i seguenti algoritmi: O2Wireless, BigPond, Otenet, Eircom, Verizon, Ono, SKY, YaCom.

 

Inoltre sono state attuale le seguenti modifiche all’algoritmo dell’applicativo:

  • Aggiornata completamente la UI;
  • Pieno supporto alle WEP e reti aperte;
  • Aggiornata lista Alice;
  • Fix bug Alice e Fastweb;
  • Alleggerita la pubblicità;
  • Aumentata velocità dell’applicazione.

Potete scaricare l’applicativo direttamente dal Google Market.