Pi-Hole: Ad-Blocker con DNS Cache

Pi-Hole è un progetto decisamente interessante che ho recentemente scoperto grazie ad alcuni amici, nasce con l’intento di bloccare la pubblicità a livello di DNS e incorpora anche una DNS Cache. Un progetto nato per Raspberri Pi ma che può essere installato su qualsiasi altra distribuzione Debian Like ha il vantaggio di bloccare tutto il traffico prodotto dagli ADS nella tua rete eliminando quindi l’utilizzo di plugin per il browser come AdBlock, uBlock e la possibilità di usare i filtri anche nei dispositivi mobile senza effettuare modifiche dedicate. Basti a pensare che su iOS o Android è possibile bloccare la pubblicità nei principali browser ma all’interno delle applicazioni bisognerebbe avere i permessi di root per eliminare le pubblicità, con Pi-Hole diventa tutto più facile.

pi-hole-webpanel

Pi-Hole è facilissimo da installare, permette di personalizzare i server DNS (personalmente uso OpenDNS) e ha un comodo pannello di controllo web dal quale è possibile visualizzare il totale delle richieste DNS, le pubblicità bloccate ma ovviamente anche personalizzare la Whitelist e Blacklist. Inoltre sul sito ufficiale vi sono diverse guide e personalizzazioni.

È un progetto Open Source, disponibile su GitHub, per installarlo dal terminale del proprio RaspBerry o qualsiasi altra distro Debian Like basta lanciare il seguente comando:

curl -L https://install.pi-hole.net | bash

Il pannello di amministrazione sarà invece disponibile al seguente indirizzo:

http://pi.hole/admin/

Su internet trovo diverse persone che si lamentano dell’impossibilità di aggiungere liste personalizzate di url da bloccare, ma basta andare sul forum ufficiale per trovare una guida su come personalizzare le liste e altre interessanti guide.

 

Abilitare i permessi di Root su Android ICS 4.0.3 e Nexus S

Lo scorso Venerdì 16 Dicembre 2011 Google ha rilasciato l’attesissima versione 4.0.3 di Android, ribattezzata Ice Cream Sandwich, per il Samsung Nexus S. Quest’ultimo è un telefono direttamente supportato da Google e pertanto riceve con maggiore priorità tutti gli aggiornamenti dell’OS Android.

In questo articolo vedremo come abilitare i permessi di Root nella ROM originale ICS, ricordo che i permessi di Rot servono ad ottenere il controllo completo del telefono ed a utilizzare determinate applicazioni (TorBot, Adfree, ClockWork Mod, ecc ecc).

Innanzitutto assicuriamoci di aver aggiornato alla versione 4.0.3 il nostro telefono, se tale aggiornamento non è ancora avvenuto potete seguire la guida disponibile sul sito de ilTrillo.com.

File Necessari:

Procedura

Nella procedura daremo per scontato che conoscete l’uso dell’Android SDK pertanto non verranno descritti i passi preliminari (installazione driver, ecc ecc) per tali indicazioni la rete è piena di HowTo e che il Nexus S abbia già il Boot Loader sbloccato.

  1. Copiamo il file root.zip nella memoria di massa interna al telefono;
  2. Spegnere il telefono;
  3. Avviare il telefono in modalità Boot Loader (Volume UP & Power);
  4. Collegare il Nexus al PC;
  5. Tramite riga di comando (nel PC) installiamo la Recovery ClockWork Mod attraverso il comando: “fastboot flash recovery recovery-clockwork-5.0.2.0-crespo.img“;
  6. Avviamo il Nexus in Modalità Recovery (Selezioniamo Recovery dal Bootloader attraverso i tasti del volume e premiamo Power per confermare);
  7. Si avvierà il telefono Modalità Recovery con ClockWork Mod;
  8. Selezioniamo “Install Zip From SDCard”;
  9. Selezioniamo “Toggle Signature Verification: Disabled”;
  10. Selezioniamo “Chose Zip from SdCard”;
  11. Selezioniamo il file “root.zip”;
  12. Selezioniamo il file “Yes – Install root.zip”;
  13. Riavviamo il telefono;
  14. Scarichiamo dall’Android Market l’applicativo Superuser;
  15. Avviare Superuser ed accedere alle impostazioni;
  16. Selezionare “Binario su 3.x.x.x – Tocca per cercare aggiornamenti” e seguire la procedura per aggiornare i file binari;
  17. Riavviare il telefono e buon root!

N.B. Non mi ritengo assolutamente responsabile di eventuali danni recati da tale procedura ogni utente la eseguirà a proprio rischio e pericolo.

Ripristinare OpenSSL in CentOS

Questo week end mi sono imbattuto in un problema sulla libreria OpenSSL installata in un server CentOS, nel dettaglio in fase di configurazione di Apache (tramite lo script EasyApache di VHM) veniva riportato il seguente errore

file /usr/lib/openssl/engines/libsureware.so from install of openssl-0.9.8e-12.el5_5.7.i386 conflicts with file from package openssl-0.9.8e-12.el5_5.7.i686
file /usr/lib/openssl/engines/libubsec.so from install of openssl-0.9.8e-12.el5_5.7.i386 conflicts with file from package openssl-0.9.8e-12.el5_5.7.i686

Per risolvere tale problematica e poter procedere correttamente alla configurazione di Apache dobbiamo accedere al terminale e ripristinare OpenSSL attraverso i seguenti due comandi:

$ rpm -e –justdb –nodeps openssl.i386
$ yum install openssl

Il primo comando rimuove dal sistema le librerie OpenSSL e successivamente procediamo attraverso il comando YUM ad un installazione ex-nova delle librerie.

Importante includere l’opzione “nodeps” nel gestionale dei pacchetti  che esclude l’eliminazione di tutte le dipendenze di OpenSSL (più di 200 nel mio caso) altrimenti la macchina “morirà” e l’unica salvezza sarà un bel format.

P.S. Con questo articolo voglio inaugurare la nuova categoria Appunti Digitali sperando di far cosa gradita a tutti i nostri lettori.