L’ennesimo fallimento Italiano, il progetto WiFi Libero è durato nemmeno un mese, con un emendamento presentato dal Senatore Malan al disegno di legge di conversione del Milleproroghe, infatti, si affida al Ministero dell’Interno il compito di stabilire con un Decreto Ministeriale da emanarsi entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, le ipotesi nelle quali sarà necessario identificarsi prima di accedere ad una rete Wifi.

L’emendamento cita:

Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dell’interno, sentito Il Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le ipotesi in cui si rende necessario il tracciamento di dati identificativi del dispositivo utente o la preventiva identificazione, anche indiretta, dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate, ovvero punti di accesso pubblici a tecnologia senza fili, per accedere alla rete internet.

Sicuramente gli imprenditori che attivamente avevano investito per rendere il WiFi libero nei loro locali (Milano vede già attive diverse attività dal 1/01/2011) non saranno felici e se verrà ripristinata la necessità di identificare gli utenti dovranno investire ulteriori soldi in apparecchiature oppure smantellare ciò che avevano creato, sprecando soldi in un momento economicamente delicato.

Fonte | Wired

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[…] This post was mentioned on Twitter by clauz and rolly, Over Security. Over Security said: WiFi Libero? É stata un illusione… , http://bit.ly/gIR4Xf […]

Raffaele Bianco
Ospite

Bisogna puntare nuovamente i riflettori su questo tema, io lo farò nei canali istituzionali, oltretutto a breve dovrò presentare come membro della commissione nazionale ANCI innovazione le dovute osservazioni al ddl maroni. Se qualcuno ha letto il ddl e vuole contribuire con le proprie osservazioni, la mia mail è [email protected]

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[…] Dopo la gaffe, il Governo torna nuovamente sulla questione del Wi-Fi. Mercoledì si era espresso in merito il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, interrogato da Linda Lanzillotta alla Camera sull’effettività delle misure adottate dopo l’abolizione di alcuni commi della Legge Pisanu, e aveva erroneamente affermato che il Wi-Fi è stato reso libero e gratuito dal Governo. […]