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Il caso di Google di Street View sembra non avere fine, l’ufficio del colosso in Sud Corea è stato preso d’assalto dalla polizia Sud Corena a alla ricerca di dati sulla raccolta illecita di dati WiFi da parte delle macchine di Street View.

Il raid si è concluso con la confisca di Hard Disk  e documenti vari da parte di 16 agenti della polizia Sud Coreana.

Via | DownloadBlog

Il caso di Google Street View sembra non fermarsi più, ora entra in scena anche Karen Curtis della commissione sulla Privacy dell’Australia, secondo le sue recenti dichiarazioni non vi sarebbe una legge Australiana in grado di accusare Google di un reale reato e prevedere una eventuale sanzione ma chiede a Google di annunciare pubblicamente le sue scuse.

Vi ricordiamo che Google ha raccolto, involontariamente, in più di 30 paesi tramite le Google Street View Car dati su tutte le reti private Wireless (SSID, Mac Address, Metodo di Codifica, ecc ecc) generando così un all’allarmismo internazionale sulla violazione della Privacy!

Google ha pertanto provveduto a dichiarare il proprio errore e a chiedere scusa sul proprio Blog Australiano.

Google Street View è stata accusata diverse volte di aver raccolto dati delle reti Wireless tramite le macchine dello Street View ma ora interviene l’esperto di sicurezza informatica Stroz Friedberg per garantire l’eliminazione di ogni codice malevolo all’interno del software delle macchine.

Google stessa aveva dichiarato il fattaccio ed assicurava ad ogni governo intaccato l’eliminazione dei dati in presenza di un tecnico di parte, ora grazie alle ultime dichiarazioni di Stroz Friedberg i mezzi riprenderanno a girare partendo dall’Irlanda, Norvegia, Sud Africa e Svezia.

Pertanto le macchine di Google potranno raccogliere esclusivamente Foto e Immagini 3D.

Via – Google

La raccolta di dati attraverso le reti wireless, che sia stato un reale frutto di errore o meno, accompagnerà Google per lungo tempo: dopo alcune nazioni europee (Germania in testa) e Australia, tocca agli Stati Uniti indagare su quello che dall’organizzazione Privacy International è stato definito un chiaro intento criminale.

A pronunciarsi in merito è stato Richard Blumenthal, procuratore generale del Connecticut, ai microfoni del New York Times:

“Violare le legittime aspettative di privacy da parte di proprietari di case e aziende è una problematica straordinariamente seria, e vogliamo tutta la verità quanto più presto possibile. In questo momento stiamo facendo domande ma francamente alcune delle risposte ricevute finora hanno aggiunto altre domande che abbiamo fatto all’azienda”

Risposte dunque ottenute, ma senza chiarezza al punto da portare le autorità a compiere ulteriori accertamenti sull’accaduto, che minaccia di portare Google di fronte a serie conseguenze nonostante la sua volontà (un po’ tardiva) di cedere i dati ai Governi, soluzione che nel nostro recente sondaggio non è risultata essere la vostra preferita dato il 92% dei voti andati alla loro cancellazione completa.

Fonte – DownloadBlog

Ad Aprile vi parlammo del caso legato alla raccolta di SSID e MAC Address di tutte le reti Wireless Pubbliche da parte delle Google Street Car.

Bene Google ora ammette il fatto e dichiara che i dati sono stati raccolti per tre anni ed in tutti i paesi permettendo però agli stati che ne facciano richiesta di cancellare sotto la loro supervisione tutti i dati raccolti.

Il primo stato a fare tale richiesta è stata l’Irlanda ed oggi, leggendo il BLOG ufficiale, è stata accontenta cancellando tutti i dati “involontariamente” raccolti.

Involontariamente perchè Google stessa ammette di non aver volutamente raccolto tali informazioni…ma uno SCRIPT di raccolta dati solitamente non si implementa automaticamente!

Le autorità Tedesche scoprono che Google Street View, noto sistema che permette di esplorare le strade Mondiali, non fotografa esclusivamente ma mappa anche tutte le Reti Wireless che individua.

Pertanto l’auto utilizzata per le foto colleziona per Mountain View anche tutte le rete Wireless che individua salvando non solo il nome della rete (SSID) ma anche il Mac Address.