Articoli

In un periodo monto pericoloso per la libertà di Internet visti i decreti SOPA e PIPA arriva da un gruppo la Dichiarazione di Libertà di Internet, già sottoscritta da importanti società come Mozilla, Y Combinator e Amnesty International, oltre a persone come il co-fondatore di Reddit Alexis Ohanian e l’ex CTO della Casa Bianca Andrew McLaughlin.

Potete consultare la dichiarazione sul sito internet ufficiale in lingua originale (Inglese), oppure di seguito la nostra versione tradotta:

Premessa

Crediamo che una Internet libera e aperta possa portare a un mondo migliore. Per mantenere Internet libera e aperta, chiamiamo community, industrie e nazioni a riconoscere questi principi. Crediamo che essi possano aiutare a portare più creatività, innovazione e società aperte.

Ci uniamo a un movimento internazionale per difentere i nostri diritti perché crediamo che valga la pena lottare per essi.

Discutiamo questi principi – in accordo o disaccordo con loro, dibattendoli, traducendoli, facendoli propri e portando la discussione nella propria comunità – come solo Internet può rendere possibile.

Unitevi per rendere Internet libera e aperta.

Dichiarazione

Siamo per una Internet libera e aperta.

Supportiamo processi trasparenti e di partecipazione per fare le regole di Internet e lo stabilimento di cinque principi basilari:

Espressione: non censurare Internet.
Accesso: promuovere accesso universale a reti veloci e affidabili.
Apertura: mantenere Internet una rete aperta dove ognuno sia libero di collegarsi, comunicare, scrivere, leggere, guardare, parlare, ascoltare, imparare, creare e innovare.
Innovazione: proteggere la libertà d’innovare e creare senza permesso. Non bloccare le nuove tecnologie, non punire gli innovatori per le azioni dei loro utenti.
Privacy: proteggere la privacy e difendere la possibilità di ognuno di controllare come i suoi dati e dispositivi sono usati.

 

Fonte | DownloadBlog

Proprio mentre la famosa legge SOPA viene accantonata dagli Stati Uniti d’America in Italia ripercorriamo gli stessi avvenimenti grazie al disegno di legge Anti-Web presentato dall’On. Fava (in foto) di Lega Nord al parlamento Italiano nel 2011 che ha recentemente ottenuto il via libera della Commissione Politiche Comunitarie, divenendo la più attuale e pericolosa minaccia alla libertà di parola online ed allo sviluppo dell’e-commerce.

La legge autorizza la rimozione di contenuti WEB quale vi fosse una presunta, e quindi non accertata, violazione di una normativa in vigore. L’avv Guido Scorza ci porta il seguente esempio:

Come dire che se un fornitore di hosting viene informato che un determinato utente ha pubblicato uno spezzone di un video del grande fratello in violazione – anche solo presunta – dei diritti di RTI, esso è tenuto a procedere alla rimozione di ogni analogo contenuto, anche se pubblicato da un altro utente.

Il WEB è la nostra libertà, DIFENDIAMOLA!

Per tutti i dettagli vi invito a leggere l’esaustivo articolo di Guido Scorza su Wired.