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Sabato 1° ottobre 2011 si terrà all’Hotel Sheraton di Roma la prima edizione dell’evento Digiconf (Digital Forensics & Security Conference) e sarà completamente gratuito.

I temi variano dalla Sicurezza Informatica alla Computer Forensic, Cybercrime e Cyberwar. Vi è la partecipazione di relatori importanti quali Nanni Bassetti, Gianni Amato (in foto) e Denis Frati inoltre accompagneranno gli interventi Mario Pascucci, Francesco Paolo Micozzi e Giovanni Battista Gallus.

Il programma dell’evento comprenderà le seguenti tematiche:

“Casi reali di workaround e problem solving nelle fasi di acquisizione ed analisi”Nanni Bassetti
L’intervento tratterà di alcune tecniche di problem solving nelle fasi più delicate del processo di digital forensics.
Durante la fase di acquisizione si possono incontrare delle situazioni particolari basate sull’attrezzatura in uso, la logistica, l’hardware, la crittografia, ecc.
Si esamineranno alcune “stranezze” nella fase di analisi e capire come ricercare la soluzione, formulare ipotesi, verificarle scientificamente e scegliere la soluzione.
“Le nuove frontiere del Cybercrime “Gianni Amato
Botnet e nuove forme di malware. Analisi tecnica ed evoluzione del fenomeno.
“Come lacrime nella pioggia: cosa rischia di rimanere delle nostre vite digitali”Mario Pascucci
Il problema della conservazione della “memoria registrata” dalle registrazioni analogiche all’era digitale e online.
I problemi noti e meno noti delle principali tecniche di memorizzazione al passare del tempo.
“Se il bit diventa strategia: tra Cybercrime, Cyberwar e Battlefield forensic”Denis Frati
Il digitale quale minaccia e risorsa nella strategia e tattica militare, una fantascienza ormai realtà.
” Ripetibilità vs irripetibilità – accertamenti vs attività tecniche – I recenti arresti giurisprudenziali e dottrinali in materia di acquisizione della prova digitale. Il riesame delle misure ablative.Il sequestro dei siti internet” Francesco Paolo Micozzi e Giovanni Battista Gallus
La L. 48/2008 ha introdotto nel nostro ordinamento il principio generale che la “prova digitale” vada acquisita “adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l’alterazione”.
Le prime pronunce giurisprudenziali non hanno però colto la portata di tale innovazione, mentre la dottrina, al contrario, pone sempre più l’accento sulla necessità di assicurare l’effettivo contraddittorio nell’acquisizione della prova, come richiesto dall’art. 111 della Costituzione.
Il quadro è reso ancora più complesso dalla sempre maggiore diffusione degli ambienti cloud, che hanno definitivamente fatto tramontare l’idea stessa dell’acquisizione del “supporto”, come metodo cardine per la cristallizazione della digital evidence.
Il talk, partendo dal quadro giurisprudenziale e dottrinario, cercherà di evidenziare le problematiche più rilevanti, sotto il profilo giuridico, in tema di acquisizione della prova digitale. Si analizzeranno, inoltre, le problematiche sottese al sequestro dei supporti informatici (tra i quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo il rilascio di copie, il riesame, l’attività d’urgenza).
Infine vi ricordo che potete trovare tutti i dettagli sull’evento, compreso il metodo di iscrizione, sul sito ufficiale.

E’ il convegno dedicato alle imprese e alle pubbliche amministrazioni del Nord Est, calibrato, nei temi e nei relatori, sulle esigenze di Ict Security di un universo in costante evoluzione come è quello del Triveneto.

Così Security Summit, il convegno organizzato da Clusit, la più importante associazione del settore, porta a Verona i suoi contenuti di qualità, di aggiornamento, di approfondimento delle principali tematiche del momento.

Perché le particolarità della manifestazione, unica nel suo genere, sono numerose:

– il target di riferimento, individuato nel mondo business, nel mondo delle società di servizi e nella Pubblica Amministrazione locale;
– la caratteristica di essere un momento di approfondimento e crescita professionale dedicato ai professionisti della security che qui trovano un reale momento di crescita, di confronto, di scambio di opinioni ed esperienze;
– la profonda, vitale integrazione tra i contenuti che vengono dal mondo della ricerca, della consulenza o della esperienza, con le proposte del mondo dei vendors;

La partecipazione alle diverse sessioni formative e di approfondimento consente l’attribuzione di crediti formativi (CPE) ed il rilascio di diplomi.

Il programma completo sarà disponibile da Settembre sul sito ufficiale del Security Summit.