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Dopo il corso tenutosi lo scorso giugno di introduzione all’analisi dei malware, D3Lab si propone per la metà di ottobre (giorni 17, 18 e 19) un corso di introduzione all’analisi dei siti web compromessi.

La compromissione dei siti web è una costante, spesso un anello importante, nella realizzazione di molti crimini digitali. I cyber criminali violano siti web altrui per inserirvi pagine di phishing, sfruttarli per le piattaforme amministrative dei malware, inserire pagine per il download dei malware o trasformarli in veri e propri repository di fake application per i dispositivi mobili.

A fronte di ciò non di rado chi ha sviluppato il sito web, o il personale della società che lo mantiene in hosting, non ha la competenza per intervenire nella determinazioni di come l’incidente informatico è avvenuto. Informazioni importanti possono essere perse o non rilevate e può divenire così impossibile o difficile individuare i responsabili, i mezzi, le vie attraverso cui il crimine si è sviluppato.

Grazie alle competenze di Mario Pascucci, scelto da D3Lab quale docente del corso, i partecipanti al corso familiarizzeranno con i più diffusi cms, comprendendo il funzionamento degli exploit ai quali sono vulnerabili e apprenderanno le metodiche e procedure con le quali esaminare quanto disponibile al fine di individuare tracce relative agli autori del crimine ed a come questo si è realizzato.

Per il programma del corso e maggiori info sul sito ufficiale, il è di 800,00 euro iva inclusa.

 

FBI ha annunciato di aver portato al termine una operazione segreta coordinata da due anni, la quale ha permesso di arrestare 24 Cracker provenienti da 13 paesi distinti tra i quali anche l’Italia, oltre a 30 perquisizioni e altrettanti interrogatori.

Gli arrestati avrebbero truffato più di 400 mila persone in tutto il mondo per un traffico illecito stimato di 205 milioni di dollari.

Ali Hassan (Badoo) è il nome del concittadino Italiano residente a Milano arrestato per aver venduto dati confidenziali di Carte di Credito e Conti Correnti sottratti principalmente violando siti internet internazionali di Hotel. Ora rischia diversi anni di carcere:

  • 20 anni per aver aver commesso Frodi;
  • 5 anni per aver violato sistemi di autenticazione;
  • 2 anni (obbligatori) per il furto di identità.

Il procuratore Manhattan Preet Bharara ha dichiarato che questa è stata l’operazione contro il Cyber Crime più vasta coordinata dall’agenzia in abito internazionale.

 

Per maggiori informazioni potete consultare il comunicato stampa del FBI.