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Software Commerciale o Software Libero? L’eterna diatriba scende in campo anche nel mondo dell’IT Security, Shay Chen (Ricercatore di Sicurezza Informatica) ha stilato una preziosa classifica nella quale confronta dettagliatamente tutti i software in distribuzione in grado di effettuare scansioni sulle principali vulnerabilità web (xss, sql injection, ecc ecc).

Il confronto vede in gioco più di 50 software per i quali sono stati analizzati aspetti tecnici, precisione dei risultati e rapporto qualità/prezzo.

Non c’è un vincitore assoluto del concorso, per l’anno 2012, per ogni categoria di test spicca un software diverso, ai primi posti vediamo pur sempre un Software Commerciale seguito a ruota da uno o più software Open Source.

Il vincitore del concorso, per l’anno 2012, è il software Ammonite della categoria di Software Commericale, seguito a ruota dal software libero W3AF già incluso nella famosa distribuzione BackBox dedicata al Pen Testing. Ammonite ha vinto la sfida per soli 6 punti percentuali, riuscendo per ben 63,97% di volte a individuare una vulnerabilità contro i 57,58% di W3AF il quale ha però una miglior accuratezza nel determinare i falsi positivi con uno scarto di 1 a 3 sul rivale.

Il ricercatore infine ci tiene a precisare che oramai il divario tra Open e Commercial è veramente minimo, quest’ultima categoria ha dalla sua parte una miglior interazione con l’utente e semplicità di utilizzo e di installazione.

Per chi fosse interessato ad approfondire la sfida può trovare la classifica generale dei migliori 10 software per categoria al seguente sito oppure tutti i dettagli dell’analisi condotta sul blog del ricercatore.

La società di sicurezza informatica Sophos ha rilevato la classifica dei paesi maggiormente produttori di spam, l’India ha conquistato il primo posto precedendo gli Stati Uniti. Il 9,3% delle eMail spazzatura inviate in tutto il mondo provengono o passano attraverso l’India.

Sguono Stati Uniti (8,3%), Corea del Sud (5,7%), Indonesia e Russia alla pari (5%), Italia (4,9%), Brasile (4,3%). Secondo Graham Clueley, consulente della Sophos citato sulla Bbc, il primato indiano e’ legato alla forte crescita dell’uso d’Internet in questo Paese, dove molti internauti non hanno ancora imparato a difendersi dai virus informatici che trasformano i loro computer in “zombie” che diffondono spam. La diffusione dello spam viene veicolata anche tramite i social network.

Via | AdnKronos