Spagna, sgominata banda di hacker che gestiva una rete di zombi

La guardia civile spagnola in collaborazione con l’FBI americana ha arrestato tre cittadini spagnoli tra i 25 e i 31 anni accusati di gestire una rete mondiale di hacker informatici. I tre si erano inseriti nei computer di circa 800.000 usuari per rubare dati personali, bancari e corporativi. Questi dati venivano utilizzati sia per uso “personale”, sia per venderli a organizzazioni criminali che si dedicano alla frode bancaria.

Il gruppo aveva comprato nel mercato negro un programma capace di infettare e controllare milioni di computers e trasformarli in “zombi” o “bots” che obbediva ordini a distanza. Fu un’azienda canadese la prima a rendersi conto delle “intrusioni” informatiche, chiedendo l’intervento dell’FBI. In seguito si coinvolse anche la Guardia Civile, quando si appurò che le persone coinvolte erano spagnole, perchè davano gli ordini in questa lingua.
Lo scorso 23 dicembre la Guardia Civile e l’FBI in un’azione coordinata riuscirono a disattivare la rete di zombi, ma qualche giorno dopo i tre arrestati riuscirono a recupare il controllo di parte dei computers infettati. Con gli stessi, lanciarono un attacco contro Defence Intelligence, l’agenzia  che aveva dato l’allarme, che perse il controllo dei propri terminali.
”Siamo stati fortunati che la rete sia finita nelle mani di qualcuno che non era a conoscenza del suo potenziale illecito”, ha dichiarato il comandante della guardia civile, Juan Salom, a capo delle indagini, nel corso di una conferenza stampa a Madrid. La guardia civile ha fattos sapere che i tre sono stai accusati e rimessi in libertà.