Smartphone = Zombie! Il furuto delle BotNet è nella tecnolgia Portatile!

E’ il momento dei telefonini “zombie”!
Potrebbero essere gli smartphone, i telefonini “intelligenti”, il prossimo anello delle “botnet”, le famigerate reti di pc “zombi” che vengono comandati a distanza dai criminali informatici per rubare informazioni personali o diffondere altro malware.
A lanciare l’allarme è TippingPoint, società di sicurezza informatica, secondo la quale il codice “maligno” solitamente usato per “infettare” i pc può essere installato allo stesso modo anche sugli smartphone. Lo avrebbero provato proprio due ricercatori della società, Derek Brown e Daniel Tijerina, che sono riusciti a creare una sorta di ‘botnet’ di circa 8 mila smartphone, tra iPhone e terminali basati su Android.

Un team guidato dai due ricercatori ha creato e messo a disposizione online su canali non ufficiali (non quindi sull’AppStore o sull’Android Market) un’applicazione chiamata “WeatherFirst” che per poter fornire informazioni e previsioni sul meteo accede direttamente alle coordinate Gps dell’utente, incrociandole con il suo numero di telefono.

«Se si fosse trattato di un codice maligno diffuso da criminali – spiegano gli esperti – ora avremmo già un’ampia botnet di smartphone». I ricercatori hanno creato anche una versione “maligna” di ‘WeatherFirst’che si presenta in modo identico alla prima, ma riesce anche a rubare le informazioni sui contatti e sugli indirizzi in rubrica nel telefonino e può generare messaggi di posta elettronica indesiderata, ovvero spam. Quest’ultima applicazione non è stata però diffusa, assicurano, ma è stata sperimentata solo all’interno dei laboratori della società.

Le botnet sono l’ultima, pericolosa, frontiera delle minacce informatiche. Raccolgono in una rete computer “infettati” da codice maligno che vengono usati, all’insaputa del proprietario, per lanciare attacchi massivi di phishing o per rubare informazioni preziose come le credenziali per l’accesso a siti terzi e dati dei conti bancari online. La scorsa settimana, in Spagna, sono stati arrestati tre uomini sospettati di aver messo in piedi «Mariposa», la rete di pc zombie ‘spentà a dicembre che comprendeva circa 13 milioni di computer in 190 Paesi.

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