L’Hacker che colpì Google è stato identificato…

Gli investigatori di NSA (National Security Agency), che lavorano sull’attacco contro Google ed una dozzina di società americane, hanno rivelato al New York Times di essere sulle tracce degli hacker, che hanno agito da due istituti professionali cinesi. I cyber attacchi sono passati per server taiwanesi, ma provenivano dall’Università di Shanghai Jiaotong e dalla scuola Lanxiang Vocational School. Gli indizi sono sicuri e certi e delineano una pista seria.

Nel mirino degli agenti di sicurezza USA vi è un consulente freelance cinese di 30 anni, creatore dello script che sfuttava una vulnerabilità in Internet Explorer per controllare da remoto i computer colpiti. Ad inchiodarlo pezzi di codice dello spyware, ritrovati su un forum di hacking, su cui l’autore scriveva e offriva consigli.

Il dipartimento di scienze informatiche dell’Università di Shanghai Jiaotong è stato protagonista, nelle scorse settimane, di un’iniziativa “Battle of the Brains” organizzata da IBM battendo Stanford. Lanxiang Vocational School, invece, avrebbe forti legami con l’esercito cinese, che recluta molti suoi vecchi allievi. Gli esperti di sicurezza informatica ed i membri dell’amministrazione Obama non hanno voluto rilasciare dettagli sulle nuove scoperte, ma hanno avanzato le prime supposizioni.

Gli studenti avrebbero potuto lavorare da soli per provare le loro competenze di hacker, le scuole potrebbero essere legate all’esercito cinese o, più semplicemente, il loro IP sarebbero stati reindirizzati da altri pirati informatici, proveniente da altri Paesi. Google si è rifiutato di formulare le sue osservazioni. Le scuole hanno inizialmente affermato di non essere state contattate dagli investigatori americani, ma di voler contestare fortemente queste dichiarazioni “senza basi nè prove”.

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