Il WiFi sarà veramente libero in Italia?

Ieri vi abbiamo parlato della liberazione dichiarata dal Ministro Maroni delle connessioni Wireless a partire dal 1 Gennaio 2010, la notizia sicuramente di rilevanza molto notevole è stata subito “bloggata” da tantissimi siti internet. Nessuno, come del resto noi, si è soffermato a ragionare sulla veridicità delle dichiarazioni fatte e se il nostro attuale codice civile confermava quanto detto.

Oggi andremo ad analizzare l’attuale codice, entrato in vigore col Decreto Pisanu, e ragioneremo sulla fattibilità del progetto “WiFi Libero”.

Iniziamo prendendo in esame il Decreto Pisanu ed in particolare l’articolo 7 comma 4:

4. Con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l’innovazione tecnologica, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1, e’ tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell’utente e per l’archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 122, e dal comma 3 dell’articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonche’ le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili.

La norma prevede per chi intenda prendere in amministrazione una rete  telematica l’obbligatorietà di archiviare e saper documentare secondo le normative dettate dal Garante delle Privacy i dati anagrafici di tutti gli utilizzatori.

La norma ha il compito di rendere rintracciabile chiunque utilizzi una connessione ad internet, per così rilevare possibili criminali o terroristi, dettando un incremento notevole dei costi di gestione degli HotSpot riversato conseguentemente sui clienti, sbarrando lo sviluppo di HotSpot nel territorio Italiano.

Il Ministro Maroni ha dichiarato che il 31 Dicembre 2010 non verrà più rinnovata la normativa restrittiva sulle reti Wireless, ma leggendo il comma precedente non vi alcun riferimento a dei rinnovi/scadenza, pertanto a cosa si riferiva il Ministro durante la sua conferenza stampa?

La risposta ci arriva dall’articolo 7 comma 1:

1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non e’ richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale.

La norma regolarizzata la metodologia con il quale è possibile aprire un pubblico o privato esercizio dove vi sono infrastrutture telematiche, obbligando l’esercente a richiedere una licenza al Pubblica Questura, ma subito ci accorgiamo che tale comma ha scadenza il 31 Dicembre 2007.

Quindi è già scaduta? No, è stata rinnovata in anno in anno e l’ultimo rinnovo prevede la scadenza a fine 2010!

Conclusioni

Analizzando pertanto il Decreto Pisanu e le affermazioni fatte dal nostro Ministro è possibile dedurre che non sarà più obbligatorio richiedere la licenza per l’apertura di un HotSpot ma rimarrà comunque in vigore il comma 4 contenente la normativa di identificazioni degli utenti.

Diminuiranno i tempi e la burocrazia necessaria all’apertura di un punto internet ma non vedremo spiccare in un breve tempo punti di accesso Wireless nel territorio Italiano come invece era auspicabile.

L’unico sistema per creare un vero progetto “WiFi Libero” sarebbe quello di abrogare esplicitamente tale Decreto o sostituito con una nuova legge in materia…personalmente non ritengo sia possibile che avvenga entro fine dell’anno!

Ringraziamenti:

  • Tino, di BackTrack Italia
  • Avv. Federico Battaglia
  • Laureanda in Giurisprudenza Giusy Di Gregorio