Hacker Cinesi Inarrestabili, dopo Google anche Nato e Unione Europea!

LONDRA – Gli attacchi informatici firmati Cina stanno colpendo senza sosta anche i servizi di intelligence della Nato e dell’Unione europea che ricevono ormai regolarmente «urgent warning» a prendere immediate precauzioni per proteggersi dall’aumento di cyber-attacchi originati dall’Impero di Mezzo. Lo scrive l’edizione online del britannico The Times, sottolineando che i continui attacchi dei cinesi agli Usa, negli ultimi tempi anche alle sue istituzioni governative e militari, hanno costretto gli Stati Uniti a dichiarare una cyber-guerra alla Cina.

RISCHI – Secondo gli analisti americani però, l’Occidente non ha risposto in maniera efficace: in particolare i sistemi europei sono particolarmente vulnerabili perché la gestione della sicurezza del web è affidata ai singoli Stati membri.
Fonti diplomatiche della Nato hanno dichiarato al The Times: «Tutti sono consapevoli che i cinesi sono diventati molto attivi negli attacchi informatici e pertanto riceviamo regolari avvertimenti dall’ufficio per la sicurezza interna». Le stesse fonti hanno parlato di un aumento significativo negli ultimi 12 mesi, con la Cina fra gli attori più attivi. Negli Usa, un rapporto ufficiale reso pubblico venerdì, afferma che il numero degli attacchi al Congresso e ad altre agenzie governative è aumentato esponenzialmente l’anno scorso raggiungendo l’astronomica cifra di 1,6 miliardi di cyber-attacchi al mese.

RUBATO A GOOGLE CODICE SORGENTE – Secondo George Kurtz, responsabile tecnologico della società di sicurezza informatica McAfee, i cybercriminali «hanno individuato alcuni dipendenti con un accesso privilegiato alle informazioni (in quanto deputati a gestire i sistemi di gestione), e si sono poi impadroniti di un pezzo di codice sorgente di Google». A questo punto gli hacker potrebbero creare modifiche pericolose per la sicurezza degli utenti, oltre a costituire una seria minaccia alla proprietà intellettuale dell’azienda.

LA CINA: «PUNIREMO GLI HACKER» – La Cina si e’ impegnata a punire i pirati informatici che hanno attaccato il sito web della compagnia americana Google. Questo se verrà provato che sono cinesi. In gennaio, la compagnia ha affermato che i conti privati di alcuni dissidenti cinesi erano stati attaccati e che gli attacchi provenivano dalla Cina. Google ha minacciato di chiudere le sue attività in Cina se non potrà essere garantita la sicurezza ai suoi clienti.

Fonte