Google, indagata anche in America per la raccolta delle reti WiFi!

La raccolta di dati attraverso le reti wireless, che sia stato un reale frutto di errore o meno, accompagnerà Google per lungo tempo: dopo alcune nazioni europee (Germania in testa) e Australia, tocca agli Stati Uniti indagare su quello che dall’organizzazione Privacy International è stato definito un chiaro intento criminale.

A pronunciarsi in merito è stato Richard Blumenthal, procuratore generale del Connecticut, ai microfoni del New York Times:

“Violare le legittime aspettative di privacy da parte di proprietari di case e aziende è una problematica straordinariamente seria, e vogliamo tutta la verità quanto più presto possibile. In questo momento stiamo facendo domande ma francamente alcune delle risposte ricevute finora hanno aggiunto altre domande che abbiamo fatto all’azienda”

Risposte dunque ottenute, ma senza chiarezza al punto da portare le autorità a compiere ulteriori accertamenti sull’accaduto, che minaccia di portare Google di fronte a serie conseguenze nonostante la sua volontà (un po’ tardiva) di cedere i dati ai Governi, soluzione che nel nostro recente sondaggio non è risultata essere la vostra preferita dato il 92% dei voti andati alla loro cancellazione completa.

Fonte – DownloadBlog