Dimmi come usi la tastiera e ti dirò se sei un malintenzionato

È un po’ come quando si beve un bicchiere d’acqua: dipende da come lo si manda giù per verificare se si è un ubriacone o un astemio. La ricerca condotta dal Professor Roy Maxion della Newcastle University ha realizzato uno studio simile per verificare chi è o meno un malintenzionato sul web.

Il docente ha verificato che bastano solo 10 battute su una tastiera per capire se la persona che le digita è  uno dei tanti malintenzionati che affollano le chat room, soprattutto quelle destinate a un pubblico di teenager o di bambini.
Lo studio del Professor Maxion sembra aver trovato l’interesse da parte della polizia inglese. Queste le parole di Phil Butler, detective a capo del Dipartimento di Cybercrime e Sicurezza Informatica: “La ricerca di Maxion ha un potenziale straordinario come strumento in grado di aiutare gli investigatori a raccogliere informazioni, in particolar modo riferendomi al crimine organizzato e alla lotta contro la pedofilia online […]. Nelle stanze di chat in cui è supposta la presenza di bambini che interagiscono fra di loro, possiamo dotare i moderatori della tecnologia necessaria a rendersi conto se si è di fronte a un adulto, in base alla frequenza e allo stile di digitazione.

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