Conflitti Digitali: Classificazione e Retroscena

Cyber War

Emanuele De Lucia mi ha segnalato un suo recente lavoro sui Conflitti Digitali, il testo è molto discorsivo ed esamina l’evoluzione del Cyberwar e il modo di pensare: le guerre nel cyber spazio e i loro retroscena. Vi lascio con l’intrudizione, mentre potete leggere il testo integrale sul suo blog.

Introduzione

La bellezza, il segreto e la genialità della capacità di calcolo moderna, risiede in quella che è universalmente riconosciuta come la potenza del sistema binario. Qualsiasi numero, lettera, messaggio vocale, immagine o video può, fondamentalmente, trovare espressione mediante una sequenza di 0 e di 1, che i calcolatori sono in grado di manipolare ed interpretare; Tanto più rapidamente queste ultime operazioni vengono eseguite, tanto maggiore sarà, per l’appunto, la capacità di calcolo. Quasi la totalità delle tecnologie attuali viene supportata da tale assunzione e, all’aumentare della potenza computazionale, nuove tecnologie nascono, si diffondono per poi legarsi stabilmente al tessuto economico, sociale, governativo e militare di ogni paese.
Grazie a queste, senza dubbio, le possibilità di analisi, di interpretazione, di elaborazione e di scambio dati (e di riflesso anche le più immediate capacità operative in ogni settore) sono enormemente migliorate nel corso degli anni, legandoci a doppio filo con quello che comunemente viene definito “cyber-spazio”.
Tale iconografia della realtà virtuale, ad oggi un concetto molto diffuso e ben radicato nella mente di chiunque, ha contribuito nel tempo allo sviluppo di una percezione sociale che vede i due mondi, quello digitale e quello reale, fondamentalmente ben scissi l’uno dall’altro. Nelle idee comuni, si è sviluppato il concetto secondo il quale risulterebbe ben difficile che una minaccia appartenente al mondo virtuale possa essere considerata realmente grave ed in grado di causare seri danni nella realtà fisica e materiale.
Oggi sappiamo che purtroppo non è così e che codice malevolo mirato e azioni di Information Warfare possono pesantemente influire sulla sicurezza dei cittadini e sulle capacità di controllo e di gestione delle infrastrutture critiche di un paese (trasporti, telecomunicazioni, servizi finanziari etc. etc.). Per questo, sull’onda di una nuova consapevolezza globale, molti governi stanno mettendo in atto piani di cyber-difesa nazionali e di continuità dei servizi. L’evento che probabilmente ha alzato la soglia d’attenzione globale a tali tematiche ed ha dato una grossa spinta alla “corsa agli armamenti informatici” è l’attività di sabotaggio industriale eseguita da quello che molti esperti del settore definiscono come il malware più complesso e sofisticato mai realizzato: Stuxnet.

 

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