Articoli che trattano principalmente di Sicurezza Informatica

Ubiquiti rilascia il nuovo OS per le sue antenne WiFi All In One, raggiungendo la versione 5.1.2.

Dopo il salto troverete Change Log e il link del Download!

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Un gruppo di ricercatori dell’università di Cambridge è riuscito a trovare una falla per “manipolare” a piacimento la verifica del codice di sicurezza legato a qualsiasi Bancomat o Carta di Credito!

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La Guardia di Finanza ha sgominato una rete commerciale dedita alla vendita per corrispondenza di materiale pirata. Per la prima volta, sanzionati anche i consumatori.

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Il recente rilascio della versione 3.1.3 di iPhone OS non ha portato con sé alcuna patch riguardante una errata gestione dei certificati SSL.

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Il Tribunale di Bergamo sposa la decisione della Cassazione. Si può rendere meno agevole l’accesso alla Baia, i provider sono tenuti a mettere in campo dei filtri. C’è chi paventa a breve nuovi sigilli

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Il CENTR, ovvero il Consiglio Nazionare Europeo dei Registry di Primo Livello, ha creato un video che aiuterà gli utenti a comprendere meglio il funzionamento del sistema dei nomi a dominio, il DNS.

Il CENTR sembra aver fatto un ottimo lavoro: il video risulta semplice e chiaro, adatto anche al pubblico meno avvezzo all’argomento.

Grazie alle immagini possiamo vedere tutto il processo di risoluzione di un URL, dalla “chiamata” del browser ad una pagina concreta di Internet, dalla decodificazione del domain name e la connessione dei dati al rispettivo server.

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Il prossimo martedì Microsoft pubblicherà 13 bollettini di sicurezza che correggeranno vulnerabilità in quasi tutte le versioni di Windows, incluso Seven

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Presentato in Senato un testo di nove pagine contenente alcune modifiche. Si torna sulla definizione di medium audiovisivo, sulla responsabilità degli operatori e sul ruolo di Agcom. La partita comunque resta aperta

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Proprio come vi avevamo anticipato, oggi si è tenuta la Black Hat Conference e degli esperti di sicurezza hanno dimostrato quanto sia semplice diffondere malware attraverso l’App Store, compromettendo la sicurezza dei nostri dati su iPhone.

In particolare lo svizzero Nicholas Seriot ha installato un’applicazione da lui stesso realizzata chiamata SpyPhone. Dopo il primo avvio ha dimostrato di avere accesso alla cronologia di Safari, all’ultima posizione GPS registrata, alla cache della tastiera e quindi a tutte le parole digitate, alle caselle email e tanto altro ancora.

Nascondere questo codice malevolo è davvero semplice ed infatti Seriot critica Apple che induce l’utente ad avere una fiducia smisurata nelle applicazioni che vengono approvate in AppStore. Nascondere in maniera molto efficace del codice malevolo è un gioco da ragazzi e l’unica soluzione possibile, per garantire una maggiore sicurezza al consumatore, sarebbe quella di introdurre dei profili di sicurezza, in maniera tale da imporre l’obbligo ad ogni sviluppatore di indicare quali risorse vengono utilizzate dalla propria applicazione. Vedremo se Apple accetterà il consiglio su questo problema che sembra molto “lontano” ma che in realtà potrebbe capitare a chiunque ed in qualsiasi momento con un semplice download di un bel giochino.

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(AGI) – Roma, 2 feb. – Per Bruno Murgia, deputato Pdl e componente della commissione Cultura alla Camera, il filtro su internet previsto dal decreto Romani e’ “assolutamente da rivedere”. “Concordo in pieno con le osservazioni del Garante Calabro’. Il filtro su internet – spiega in una nota – e’ restrittivo e rischia di risultare del tutto inefficace. Sono d’accordissimo sul perseguire, anche penalmente, tutti quei soggetti che attraverso i siti delinquono a vario titolo, le leggi esistono gia’, ma non si puo’ tollerare una mano pesante in un settore che e’ considerato decisivo per lo sviluppo della democrazia e l’affermarsi dei diritti civili, come il caso Iran insegna”. “Leggo di molte perplessita’ intorno allo schema di decreto. Bisogna comprendere come funziona internet e allontanare la pretesa di poter controllare tutto, che se fosse messa in pratica ingigantirebbe solo una pratica burocratica, rendendo piu’ dispendioso il ricorso alla rete. Vorrei sommessamente ricordare – aggiunge – che Internet non e’ solo terra di opinioni, ma anche di opportunita’ economiche. A titolo d’esempio valga il dato che il 40% delle prenotazioni turistiche viene fatto online e l’Italia e’ un paese turistico”. “Mentre Obama va su YouTube, noi siamo preoccupati di fare la guerra a Google, colpendo YouTube. Ed e’ inutile – conclude – che sottolinei la cattiva compagnia degli anti-Google di tipo governativo”. (AGI) .