Botnet, possibile strumento per le ricerche di Yara!

Una Botnet è una rete di computer controllata illecitamente attraverso internet da un Cracker, comunemente viene sfruttata per attività illecite quali attacchi Denial of Service (DoS), Phishing, Spam e tanto altro con l’obbiettivo di arricchire economicamente il pirata informatico.

In Italia secondo le ultime statistiche di G Data quasi 500 mila computer appartengono ad una o più BotNet e notevoli sono i pirati informatici del bel paese a gestire tali strutture.

Sarebbe pertanto ipotizzabile lo sfruttamento di queste reti per cercare dettagli ancora sconosciuti sulla vicenda di Yara Gambirasio o tante altre vicende di cronaca ancora senza una risposta, inviterei i Cracker che ci leggono di mettersi una mano sul cuore e lanciare un semplice comando find sulle macchine in loro controllo.

  • Anonimo

    finche’ fai il copia e incolla delle notizie degli altri o scrivi post sugli update dei vari programmi per ‘testare la sicurezza della propria wifi’, va beh…ma stavolta hai superato il limite.
    ma ti rendi conto di che stronzate hai scritto?

    • Stimo chi enuncia le proprie opinioni presentandosi e affronta l’argomento, senza nascondersi dietro ad un quesito ed insulti.

      • Anonimo

        cos’e’ che dovrebbero fare i cracker? ‘find’?? Se tu fossi un cracker e gestissi una botnet, che cosa faresti di preciso? In che modo potrebbe essere uno strumento di ricerca? che comandi daresti? Cosa potrebbe fare in piu’ un cracker rispetto ai carabinieri che hanno accesso a tutto il materiale che riguarda il caso?
        Ti voglio solo far notare che nell’articolo 1) non hai spiegato niente, hai solo scritto un ‘find’ a caso senza dire realmente cosa si potrebbe fare 2) secondo me quello che hai scritto e’ una boiata clamorosa.

        Inoltre, non ti ho insultato. Ho chiamato ‘stronzata’ il contenuto del tuo articolo, che e’ diverso
        Ciao

        • Il comando esatto da “lanciare” è impossibile descriverlo poiché esistono diverse tipologie di BotNet ogniugna con dei comandi differenti, il mio non voleva essere sicuramente un articolo tecnico ma più che altro ideologico.

          Il “cracker” ha accesso più facilmente alle macchine da lui comandate rispetto ad un PM o PG e quindi può anticipare le verifiche su una quantità di macchine non indifferenti, ovviamente non è detto che tali ricerche portino a dei risultati concreti. Ma tentar non nuoce…

          Andrea

  • Aereo

    ma chi se ne frega con tutte le persone che muoiono o scompaiono ogni giorno ahah

  • Anonimo

    @Andrea:

    non tutti gli articoli devono essere ‘tecnici’, sono d’accordo. Come hai detto tu, volevi fosse piu’ ideologico: ma bisogna parlarne! non dico scrivere il ‘comando’ (anche perche’ sarebbe impossibile), ma parlare su cose ‘concettualmente’ andrebbe fatto.

    L’aver detto che un cracker ha a disposizione 100.000 pc, non spiega come andrebbero utilizzati. Un cracker ha 100.000 ma come fa a capire dove sono localizzate? ok, dall’IP…ma sai bene che i servizi di geolocalizzazione non sono cosi’ precisi.
    Ad ogni modo, presupponiamo che riesci a capire che hai 1.000 pc in provincia di Bergamo: tu che faresti?
    Concettualmente/idealmente (e non tecnicamente) cosa faresti?

    Potrebbe essere che l’hai spiegato nell’articolo, ma, almeno io, non l’ho capito.
    Grazie per gli eventuali chiarimenti.

    ciao

    • Grazie,
      ho capito ciò che mi vuoi consigliare…di articolare al meglio gli articoli con più dettagli.

      Spero di essere più esaustivo nei prossimi articoli.

      Andrea