Aspetti di sicurezza in Android: Sviluppo e Implementazione di un Malware

Android SMS Malware: Facebook and WhatsApp account theft

Con piacere vi riporto un riassunto della Tesi di Laurea discussa da Fabrizio Severino tenta al Corso di Laurea in Sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche.

La stretta interazione con l’utente e il sistema operativo dei dispositivi mobile (smartphone o tablet) consente alle applicazioni (APP) di accedere a molti più dati rispetto a un browser web internet tradizionale. Da recenti studi, infatti, è emerso che chi possiede un dispositivo mobile ha normalmente attive in media circa 20 applicazioni, alcune delle quali sono in grado di raccogliere in maniera illecita grandi quantità di dati personali accedendo alle raccolte di foto, video, dati di localizzazione , informazioni bancarie, contatti, cronologia di navigazione etc. Oggi giorno gli utenti tendono a delegare la gestione di molti aspetti della propria vita, sia personale che professionale, alle nuove tecnologie senza preoccuparsi della privacy personale. I rischi e le minacce in cui un utente può incorrere per un uso non accorto o non regolamentato delle mobile apps derivano da mancanza di “trasparenza” nelle modalità e nella finalità di raccolta dei dati, incapacità o impossibilità da parte degli interessati di esercitare o recuperare il “controllo” sui propri dati e sul modo in cui vengono comunicati a terzi e infine la mancanza di nozioni tecniche basilari di “sicurezza informatica”.
Spesso, a fronte della fornitura di applicazioni in via del tutto gratuita, le case produttrici o fornitrici della APP acquisiscono una serie di dati personali dell’utente senza fornire adeguate istruzioni circa il relativo trattamento. Molte volte capita che lo stesso utente, pur di utilizzare il servizio offerto, sia disposto a cedere le informazioni e i dati personali (propri o di terzi) in suo possesso, senza preoccuparsi delle eventuali conseguenze pregiudiziali. Lo scopo principale del mio lavoro di tesi è quello di fornire una buona base tecnica di Android con l’obiettivo di suscitare negli utenti la consapevolezza dei rischi connessi all’installazione di applicazioni senza che si presti la dovuta attenzione ai permessi richiesti, oppure il rischio che si corre nel lasciare incustodito il proprio dispositivo. Durante il mio lavoro di tesi ho studiato il funzionamento e la diffusione del malware in ambiente Android, analizzando nel dettaglio il sistema operativo anche dal punto di vista della sicurezza.
In particolare, ho studiato come i dispositivi con Androind possono avere “coscienza” di tutto quello che hanno attorno e a stretto contatto con il mondo reale. Durante il lavoro di tesi ho anche fornito una descrizione degli aspetti legali, del concetto di privacy in Italia e del parere dei garanti europei in merito alla protezione dei dati personali. La parte pratica della tesi comprende lo sviluppo e l’implementazione di un semplice malware, dimostrando che tramite il servizio SMS offerto dall’operatore e le autorizzazioni di base per la lettura e la ricezione dei messaggi è possibile rompere i sistemi di sicurezza di altri servizi che l’utente utilizza, come ad esempio WhatsApp e Facebook, e di conseguenza rubare la sua identità digitale. Per concludere il lavoro di tesi ho realizzato anche delle linee guida che consentono sia agli utenti che agli sviluppatori di APP di preservare il più possibile la privacy per enfatizzare il concetto di privacy dy design

Video Simulazione

Inoltre è disponibile la Presentazione della Tesi e l’Indice della Tesi!
  • Walter

    Complimenti!! Sembra davvero un lavoro fatto bene ed interessante 🙂
    …ma se qualcuno volesse leggersela per intero? 😀