Arrestati gli Anonymous Italiani – Analisi Personale

La notizia è fresca di giornata, stamane sarebbero stati denunciati 15 attivisti del Team Anonymous e perquisite in totale 36 persone/abitazioni. Ma vorrei soffermarmi un attimo sugli articoli e le dichiarazioni che circolano nei maggiori quotidiani Italiani, prenderò in riferimento l’articolo de Corriere Della Sera ma vi posso garantire che le stesse dichiarazioni sono rimbalzate su tutte le altre testate giornalistiche. Nonostante sia da sempre contrario a questa forma di attivismo incontrollato mi piace soffermarmi per rendere pubblica la mia opinione e confrontarla con tutti i miei lettori.

1° MILANO – Gli Anonymous non sono più «anonymous», almeno in Italia. Con una raffica di perquisizioni che si sono svolte questa mattina all’alba, la Polizia informatica guidata da Antonio Apruzzese ha concluso la fase delle indagini sugli attacchi orchestrati dal gruppo di hacker negli ultimi mesi.

2° IL CAPO DEL GRUPPO – Il Cnaipic della PolCom avrebbe individuato anche il promotore del gruppo che è un italiano di 26 anni che vive in Canton Ticino noto in rete come Thre (il suo cognome all’anagrafe sarebbe Frey). La PolCo, con l’ausilio della polizia cantonale ticinese, é entrata nella sua abitazione all’alba per perquisire le macchine da cui sono stati gestiti gli attacchi. Insieme a lui altri 14 hacker sono stati denunciati, tra cui 5 minorenni, mentre sono 36 in tutto gli informatici al momento coinvolti nelle indagini della Polizia nel quadro dell’operazione «Secure Italy». Nel gruppo operano anche dei minorenni. Da gennaio fino a poche ore fa gli attacchi dimostrativi del ramo italiano di Anonymous avevano colpito sia i siti di aziende come Eni, Finmeccanica, Poste e Unicredit, sia quelli istituzionali come Senato, Camera dei Deputati, Palazzo Chigi e AgCom, tutti obiettivi scelti in seguito a fatti di cronaca o decisioni relative alla Rete. La scelta dei target avverrebbe con una votazione che interessa anche il network internazionale di Anonymous.

3° IL METODO – Il metodo utilizzato dagli hacker era quello di servirsi di grossi server, in alcuni casi affittati anche all’estero, con potenti capacità di banda. Grazie ai server venivano richiesti alle pagine internet sotto attacco, servizi e comandi che mandavano in tilt il sistema. «Mentre in passato – ha spiegato il vice questore aggiunto Tommaso Palumbo, direttore del Cnaipic della polizia di Stato – erano necessari per l’attacco informatico centinaia di ragazzi che collegandosi facevano saltare il sito, oggi si utilizzano grossi server che mandano in tilt il sistema utilizzando quindi apparecchiature veramente alla portata di tutti». Già investigatori hanno accertato che gli hacker italiani in alcuni episodi avevano fornito supporto agli hacker spagnoli per alcuni attacchi informatici compiuti nei mesi scorsi. Viceversa gli hacker spagnoli hanno aiutato quelli italiani negli attacchi del gennaio scorso.

4° LA STRATEGIA DEL VIMINALE – La linea seguita dal Viminale, che nei primi mesi aveva optato per un approccio soft per evitare di dare troppa importanza e visibilità al gruppo, sarebbe cambiata dopo le ultime scorribande. Secondo una fonte investigativa non ci sarebbe nessuna volontà di mettere un “bavaglio” alla rete. Non si perseguono i reati di opinione, ma solo i danni causati che sarebbero ingenti anche se la politica delle aziende colpite é quella di non rivelare nulla. Tra gli attacchi piú riusciti ci sarebbero quelli ai danni dell’Eni. Le accuse non dovrebbero portare a degli arresti ma da parte dei danneggiati potrebbero ora partire le cause civili. Secondo fonti del ministero degli Interni da oggi é massima allerta: non sono escluse infatti azioni dimostrative da parte degli altri rami internazionali di Anonymous contro il segnale lanciato dal Viminale agli affiliati italiani.

Andando per gradi vorrei analizzare ogni singolo paragrafo dell’articolo, per vostra e mia comodità ho inserito (editando l’articolo originale) un numeratore in modo da rendere più facile il discorso.

Si evince immediatamente che l’intento è quello di convincere il lettore che il Team Anonymous è morto, ma è importante sottolineare che gli attivisti non sono solo persone Italiane ma è un gruppo globale con aderenze in tutto il mondo. Ovunque ci sia Internet c’è un attivista.

Il Capo? Forse non tutti sanno che il Team Anonymous è nato nel 2003 con l’intento di reprimere le ingiustizie Mondiali e con la peculiarità di essere Anonimo sia pubblicamente che internamente, ogni utente si distingue solo da un NickName e di persona nessuno si è mai visto. E’ assurdo allora definire che il ragazzo 26 enne sia il capo, che anonimato sarebbe se lui si autoproclamasse capo d’inanzi a tutti? Il Team viene coordinato in totale democrazia, attraverso sondaggi interni al gruppo, nessuno prende decisioni per altri.

Spero vivamente  che le affermazioni del direttore del CNAIPIC siano irreali e frutto dell’invenzione di un giornalista poco esperto nel settore informatico.

«Mentre in passato – ha spiegato il vice questore aggiunto Tommaso Palumbo, direttore del Cnaipic della polizia di Stato – erano necessari per l’attacco informatico centinaia di ragazzi che collegandosi facevano saltare il sito, oggi si utilizzano grossi server che mandano in tilt il sistema utilizzando quindi apparecchiature veramente alla portata di tutti»

Secondo la sua opinione sarebbero stati utilizzati grossi server, alla portata di tutti, per sferrare gli attacchi informatici di tipo DDoS mentre nel passato si usavano un centinaio di ragazzi. Mi sembra di rivivere l’ingresso nel negozio di Armani in occasione dei Saldi stagionali…assurdo.

Il viminale dichiara di non avere alcuna volontà di mettere il bavaglio alla rete, ma stranamente le indagini sono proprio avvenute in prossimità del nuovo decreto AGCOM e dell’iniziativa “La Notte della Rete” sarà stato un caso o un evento voluto per oscurare ulteriori attivisti pacifici?!

Attendo le vostre opinioni nei commenti….

  • Rjky

    Rimane da capire chi hanno preso, come lo hanno preso (ma lo si può immaginare) e cosa hanno in mano per l’accusa.

    In ogni caso, sembra che nella vicenda ogni giornale dica la propria…

    • Cya

      -Rimane da capire chi hanno preso,
      4 “sfigati” che faranno fatica ad accendere il computer…ah no, scusa, hacker! XD

  • Hackerneed

    L’HACKER E’ UN AVVENTURIERODELL’ERA MODERNA CHECERCA L’ORIZZONTEE NON ARRIVA MAIUN GIOCHERELLONECHE NON SI ACCONTENTADELLA TECNOLOGIACOSI’ COME LA VENDONO

  • Hackerneed

    Siamo solo agli inizi

  • Hackerneed

    Ne e’ stato arrestato un
    altro oggi, e’ su tutti i giornali. “Ragazzo arrestato per crimine
    informatico”, “Hacker arrestato dopo essersi infiltrato in una banca”…

    Dannati ragazzini. Sono tutti uguali.

    Ma avete mai, con la
    vostra psicologia da due soldi e il vostro tecno-cervello da anni 50,
    guardato dietro agli occhi dell’ Hacker?
    Non vi siete mai chiesti cosa abbia fatto nascere la sua passione? Quale forza lo abbia creato, cosa puo’ averlo forgiato?

    Io sono un hacker, entrate nel mio mondo…

    Il mio e’ un mondo che inizia con la scuola… Sono piu’ sveglio di molti altri ragazzi, quello che ci insegnano mi annoia…

    Dannato sottosviluppato. Sono tutti uguali.

    Io sono alle Junior
    High, o alla High School. Ho ascoltato gli insegnanti spiegare per
    quindici volte come ridurre una frazione. L’ho capito. “No, Ms. Smith,
    io non mostro il mio lavoro. E’ tutto nella mia testa…”

    Dannato bambino. Probabilmente lo ha copiato. Sono tutti uguali.

    Ho fatto una scoperta oggi. Ho trovato un computer. Aspetta un momento, questo e’ incredibile! Fa esattamente quello che voglio.
    Se commetto un errore, e’ perche’ io ho sbagliato, non perche’ io non gli piaccio…

    O perche’ si senta minacciato da me…

    O perche’ pensi che io sia un coglione…

    O perche’ non gli piace insegnare e vorrebbe essere da un’altra parte…

    Dannato bambino. Tutto quello che fa e’ giocare. Sono tutti uguali.

    Poi e’ successa una
    cosa…una porta si e’ aperta su un mondo… correndo attraverso le
    linee telefoniche come l’eroina nelle vene del tossicomane, un impulso
    elettronico e’ stato spedito, un rifugio dagli incompetenti di ogni
    giorno e’ stato trovato, una tastiera e’ stata scoperta.

    “Questo e’…questo e’ il luogo a cui appartengo…”

    Io conosco tutti
    qui…non ci siamo mai incontrati, non abbiamo mai parlato faccia a
    faccia, non ho mai ascoltato le loro voci… pero’ conosco tutti.

    Dannato bambino. Si e’ allacciato nuovamente alla linea telefonica. Sono tutti uguali.

    Ci potete scommettere il
    culo che siamo tutti uguali… noi siamo stati nutriti con cibo da
    bambini alla scuola mentre bramavamo una bistecca… i pezzi di cibo che
    ci avete dato erano gia stati masticati e senza sapore. Noi siamo stati
    dominati da sadici o ignorati dagli indifferenti. I pochi che avevano
    qualcosa da insegnarci trovavano in noi volenterosi allievi, ma queste
    persone sono come gocce d’acqua nel deserto.

    Ora e’ questo il nostro
    mondo… il mondo dell’elettrone e dello switch, la bellezza del baud.
    Noi facciamo uso di un servizio gia esistente che non costerebbe nulla
    se non fosse controllato da approfittatori ingordi, e voi ci chiamate
    criminali. Noi esploriamo… e ci chiamate criminali. Noi cerchiamo
    conoscenza… e ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore di
    pelle, nazionalita’, credi religiosi e ci chiamate criminali. Voi
    costruite bombe atomiche, finanziate guerre, uccidete, ingannate e
    mentite e cercate di farci credere che lo fate per il nostro bene, e poi
    siamo noi i criminali.

    Si, io sono un
    criminale. Il mio crimine e’ la mia curiosita’. Il mio crimine e’ quello
    che i giurati pensano e sanno non quello che guardano. Il mio crimine
    e’ quello di scovare qualche vostro segreto, qualcosa che non vi fara’
    mai dimenticare il mio nome.

    Io sono un hacker e
    questo e’ il mio manifesto. Potete anche fermare me, ma non potete
    fermarci tutti… dopo tutto, siamo tutti uguali..

  • Hackerneed

    Non so voi
    quante lingue parlate, bhe io ne parlo una , quella dei computer mi
    spiego. Con quella possso rubare i vostri soldi, i vostri segreti,
    le carte di credito, le vostre fantasie sessuali, la vostra intera vita.
    In qualsiasi paese, da qualsiasi posto, quando mi pare. Il
    Multitasking è il mio pane, non saprei pernsare lento come voi neanche
    volendo  uhm dimenticavo ero più bravo di voi  quando lavoravo per voi,
    ero più bravo di voi mentre lavoravo per voi, e continuo ancora ad
    esserlo.

  • Hackerneed

    Complimenti per il tuo spazio, cmq per come scriviamo e publichiamo, dobbiamo aspettarci di tutto perchè gli emeriti ignoranti lavorano sempre nei posti più impensabili. Mi spiego meglio, se un sistema viene baipassato, o un server viene bucato, violato etcetc decidete voi la definizione, non e perchè io ho violato un sistema ma forse e perchè chi ci lavora dietro non ha le competenze giuste. Ho ammirato tantissimo il tuo articolo e ti faccio i complimenti, e spero che un giorno non troppo lontano la gente si rende conto che c’è troppa gente ignorante nei posti giusti (lavoro) , e troppa gente in gamba nei posti sbagliati (strada)

  • Hackerneed

    quale arte siamo figli del copia e incolla . Copyscape e un servizio che tramite url ti fa visualizzare se l’articolo e stato copiato da un altra fonte. Io cmq ho apprezzato come ti dicevo prima l’articolo. Chi prima o chi dopo siamo tutti uguali. Resta di fatto che allo stesso modo (e di questo sono sicuro) avranno fatto di tutta l’erba un fascio ,con questi arresti. In quanto ai giornali diventano sempre più spazzatura. Prima ci danno i mezzi per un servizio che dovrebbe essere gratuito , e poi si lamentano bhoo basta ciao . Dimenticavo l’email dove realmente ricevo la posta la trovate in questo messaggio

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