Approvata la legge per rafforzare la Sicurezza Informatica dello stato

Roma, 1 ago. – (Adnkronos) – La prima commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato all’unanimità, in sede deliberante, la riforma dei Servizi Segreti. Si tratta, dopo il via libera della Camera, dell’approvazione definitiva e il provvedimento, che modifica fra l’altro la disciplina del segreto di Stato, pertanto diventa legge.

Una riforma che rappresenta “un’importante e significativa modifica migliorativa perché c’è la concreta e necessaria verifica di controllo da parte del Copasir“, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Conisglio, con delega ai servizi, Gianni De Gennaro, a margine della seduta.
La proposta di legge per modifiche alla legge 3 agosto 2007, n. 124, concernente il ‘Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto di Stato’, è stata presentata dai componenti del Copasir, primo firmatario Massimo D’Alema.

La legge ha l’obiettivo di rendere più incisiva l’attività di vigilanza del Comitato. Sono previsti più poteri di controllo per il Copasir anche sul segreto di Stato apposto dal presidente del Consiglio. E ancora: rafforzamento del Dis, razionalizzazione dell’intelligence e strumenti per fronteggiare la minaccia cibernetica. Non viene modificata la struttura binaria dell’intelligence, che prevede una distinzione dei compiti tra Aisi e Aise, ma si punta a rafforzare il potere di coordinamento del Dis, razionalizzando le strutture con la gestione unitaria degli approvvigionamenti e dei servizi logistici, con conseguente risparmio di risorse umane e finanziarie, che vanno impiegate per acquisizione di nuove competenze.
Il secondo punto importante del provvedimento è il rafforzamento della sicurezza informatica con l’attribuzione al Dis del compito di coordinare le attività di ricerca informativa. Ma non solo. La legge punta infatti a rafforzare i poteri di controllo del Parlamento sull’intelligence, attraverso il Copasir. Quanto al segreto di Stato, si prevede una procedura più attenta di controllo parlamentare sui casi in cui si ritiene di opporre il segreto di Stato. Il controllo parlamentare si manifesta non solo sulle motivazioni esterne e sulla legittimità in linea di principio ma anche con la possibilità -sia pure da parte di un ristrettissimo collegio, formato da presidente e vice presidente del Copasir – di aver accesso a tutte le informazioni in base alle quali il presidente del Consiglio giunge alla decisione di apporre il segreto di Stato.
Il testo approvato abbassa a due terzi dei componenti del Comitato (fino a oggi era necessaria l’unanimità) il quorum che determina l’impossibilita’ da parte del governo di opporre il segreto di Stato.

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