Allarme Sicurezza per le Reti di Comunicazione Italiane

Huawei è leader per la fornitura di dispositivi intelligenti in grado di facilitare l’accesso alla rete da parte dell’utente finale. Huawei è partner, in oltre 140 paesi, di più di 500 operatori e 50 di questi sono i primi al mondo. I prodotti e le soluzioni Huawei sono utilizzate in più di 100 paesi e supportano i bisogni di comunicazione di un terzo della popolazione mondiale. Huawei realizza e progetta prodotti e soluzioni anche per il settore medicale. Huawei è impegnata nello sviluppo di prodotti, soluzioni e servizi innovativi e personalizzati in grado di generare valore a lungo termine e ad accrescere il business dei clienti.

Ancora una volta al centro della Sicurezza Informatica c’è Huawei, una azienda Cinese leader nella fornitura di dispositivi per l’accesso alle reti, già bandita dagli Stati Uniti più volte per evitare il suo ingresso nel settore delle telecomunicazioni, a causa dei suoi presunti legami con le Forze armate della Repubblica popolare cinese. Giovanni Ziccardi nel suo libro “Hacker” del 2011 ci ricorda in maniera esaustiva questa viccenda.

In Italia la tecnologia Huawei è destinata ad essere utilizzata nella rete di telecomunicazione a banda larga per garantire la connettività nazionale e internazionale alla comunità scientifica e accademica. Vodafone Italia ha firmato negli ultimi anni diversi accordi con questa grande multinazionale non solo per la vendita di prodotti End User ma anche per realizzare infrastrutture su larga banda e dataserver.

Su questo tema è recentemente tornato Mirko Gatto, dell’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica e CEO di Yarix, il quale afferma:

Nell’era della globalizzazione del mercato è fondamentale capire a chi affidiamo la sicurezza delle nostre comunicazioni essendo la telecomunicazione un settore di importanza strategica. Il pericolo di aprire le nostre frontiere a grandi aziende straniere del settore Tlc che potrebbero avere interessi diversi da quelli italiani e delle aziende italiane esiste e non deve essere sottovalutato.

Tali tecnologie oltre a svolgere un ruolo essenziale per lo sviluppo di un paese, sono implicate in sistemi delicati, come nel caso di Huawei: sulla sua rete, infatti, si susseguono rapidamente informazioni sensibili relative a studi, brevetti, ricerche scientifiche. Con questi sistemi introdursi nei segreti tecnologici e industriali di altri paesi a beneficio del proprio sviluppo economico, potrebbe essere potenzialmente molto semplice.

Fonte | Data Manager

  • simone

    ciao,
    se ti può interessare anche io avevo affrontato questo argomento nel mio blog: http://gerasimone.altervista.org/2011/huawei-e-zte-lo-spionaggio-cinese-in-italia/