Parlando con amici spesso mi sento dire che hanno problemi con il proprio Raspberry, usualmente riavvi improvvisi o blocchi del sistema operativo che costringono ad un riavvio forzato con lo scollegamento dall’alimentazione. Personalmente uso il Raspberry dal 2012 quando hanno presentato il primo modello, ricordo ancora che mi svegliai alle 5 del mattino per riuscire ad acquistarne un pezzo al Day One! Peggio di un Apple Fan 😅. Complessivamente non ho mai avuto grossi problemi, ma anzi grazie al Raspberry ho imparato ad ottimizzare alcuni miei software in Python ottenendo un consumo di risorse inferiori. Tanto per darvi un idea per circa 6mesi ho usato una Raspi3 per lanciare circa 2mila sessioni al giorno di PhantomJS in maniera automatizzata, uno Scriptable Headless Browser non certo leggero.

Usualmente i problemi ad un Raspberry Pi nascono da tre fattori:

  • Alimentazione insufficiente;
  • Memory Card di scarsa qualità;
  • Temperature di utilizzo troppo elevate (in particolare per il Raspi3).

Risolvere questi tre inconvenienti è veramente facile, per quanto riguarda l’alimentazione vi consiglio di sfruttare un alimentatore con una erogazione di corrente superiore ai 2Ampere. Personalmente uso un alimentatore di Anker con 2,4A di uscita. Per le Memory Card sfrutto almeno delle microSDHC UHS-I 300x, facendo attenzione a non incappare in prodotti contraffatti, e personalmente da anni mi oriento sul marchio Lexar. Infine per evitare il raggiungimento di alte temperature esistono dei piccoli dissipatori da installare sulla motherboard del Raspberry.
Se volete andare sul sicuro esiste lo Starter Kit che contiene MicroSD e Alimentatore già adeguati, oltre al case, cavo HDMI e cavo LAN.

Aggiornare il Firmware del Raspberry Pi

Un aspetto fondamentale che in tanti ignorano, ma fondalmente per risolvere i principali problemi di stabilità, è l’aggiornamento del Firmware del Raspberry. Usualmente il firmware viene scritto in un componente hardware della motherboard ma sul Raspi viene invece scritto nella prima partizione della scheda MicroSD. Il firmware è quindi fondamentale per il boot del sistema, per la gestione della GPU e contiene binari precompilati del kernel e dei moduli del Raspberry. Capite pertanto che è un tassello chiave per il funzionamento corretto la nostra schedina.

Se sfruttate Raspibian il firmware si aggiorna automaticamente tramite i due pacchetti raspberrypi-kernel e raspberrypi-bootloader distribuiti tramite i repository ufficiali. Tramite il comando rpi-update é invece possibile installare l’ultimo firmware in fase beta, per alcune situazioni in cui avete problemi di stabilitá della vostra Raspibian potete provare a installare la versione in beta testing.

sudo rpi-update è il comando necessario a installare l’ultimo firmware in versione beta, potete trovare l’ultima versione del firmware anche su GitHub così da poter conoscere eventuali changelog.

RPI Update è installato di default su tutte le Raspibian ma altri OS potrebbero non averlo installato basta lanciare un sudo apt install rpi-update per ritrovarsi il software installato.

Se avete installato l’ultimo firmware in versione beta e preferite tornare alla versione stabile pubblicata sui repository vi basterà digitare questo comando: sudo apt-get install --reinstall raspberrypi-bootloader raspberrypi-kernel

[AGGIORNATO] Articolo aggiornato il 25 Novembre, ringrazio Matteo per avermi avvisato che rpi-update viene ad oggi usato per diffondere solamente le versioni beta del firmware.


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